28.10.2016   |   Germania

“Quello che il cliente vuole, lo riceve”

Entrata nel settore delle costruzioni con intelaiatura in legno soltanto circa 10 anni fa, oggi la carpenteria Schnoor fornisce elementi per intelaiature in legno di alta qualità a costruttori e carpenterie. Fondamentale è il tema dell’individualità.

produzione automatizzata a lotto 1

Gli elementi per intelaiature in legno a Burg bei Magdeburg sono un settore commerciale relativamente giovane. Fino a dieci anni fa, la locale ditta Ing. Holzbau Schnoor GmbH & Co. KG produceva esclusivamente capriate di tavole chiodate. Anche oggi le tavole chiodate sono un business standard per l’azienda con i suoi 135 dipendenti: circa 6.000 costruzioni di tetti lasciano ogni anno i suoi impianti di produzione. Circa dieci anni fa, però, ci fu il passaggio alla costruzione di telai in legno, nel corso del quale l’azienda, nelle parole del gerente Kay-Ebe Schnoor, “si è sviluppata allontanandosi dall’idea di costruire prodotti e avvicinandosi a quella di costruire edifici”. Di sviluppo fa parte il fatto di offrire di più che la semplice fornitura di elementi per intelaiature in legno preconfezionati in cantiere. Pertanto, qui l’azienda ha a che fare con un business del tutto diverso, il che si riflette non soltanto sul valore medio degli ordini. In questo business è diverso anche il fatto che la progettazione dei dettagli si sposta più verso i produttori. Qui serve competenza specifica in settori come la statica, la fisica edile o la protezione del legno, di cui fortunatamente la carpenteria Schnoor già disponeva: già per la progettazione delle costruzioni tetto con tavole chiodate a Burg erano presenti 30 ingegneri presso l’azienda. Nella costruzione con intelaiatura in legno, non di rado a questi dipendenti viene chiesto di rendere intanto “costruibile” una bozza preliminare, dal calcolo statico fino all’adattamento dei dettagli dell’edificio, come l’altezza dei piani nella gabbia di un ascensore che passa attraverso una sopraelevazione. Anche la valutazione della costruzione dal punto di vista della fisica edile fa parte del lavoro quotidiano; quindi ci si vede come addetti individuali allo svolgimento degli ordini, che applicano isolamenti e rivestimenti come il cliente desidera.

Un fattore importantissimo: la flessibilità

Questo punto certo dell’azienda ha naturalmente profondi effetti sulla sua produzione. Pertanto, la flessibilità era assolutamente in alto nell’elenco delle specifiche tecniche con cui Kay-Ebe Schnoor nel 2015 si mise alla ricerca, sul territorio sia nazionale che estero, di una linea di produzione per gli elementi dell’intelaiatura in legno. Fino ad allora, gli elementi erano stati realizzati a mani su un tavolo. Ora si voleva passare alla produzione automatizzata, per aumentare le capacità e ottimizzare la garanzia di qualità. La gerenza trovò infine quel che cercava nella WEINMANN Holzbausystemtechnik GmbH. Il loro impianto offre un’elevata flessibilità anche perché i tavoli, sette in totale, sono disposti in modo da poter spostare specifici componenti su postazioni di lavoro speciali. Ciò è rilevante ad esempio per le pareti esterne con doppio rivestimento esterno o con facciate speciali. Inoltre, la linea di produzione è ampliabile con stazioni aggiuntive per aumentarne la capacità. Il cuore dell’impianto sono quattro tavoli di lavoro sui quali vengono eseguite le fasi di lavoro standard: dopo aver realizzato la costruzione a traverse manualmente al tavolo uno, questa viene trasportata longitudinalmente sul tavolo due, dove si monta il rivestimento interno e, se necessario, la barriera vapore. Dopo aver girato l’elemento sul tavolo 3, qui avviene l’isolamento con una larga paletta isolante. Da qui, l’elemento arriva tramite trasporto longitudinale al tavolo quattro, dove viene dotato del rivestimento esterno o spostato ai tre tavoli speciali. A tutti i tavoli si lavora con perni di altezza diversa, per poter trattare pareti di spessori diversi. Il ponte multifunzione WEINMANN lavora gli elementi ai tavoli due e quattro. I loro binari di traslazione sono stati allargati in maniera tale da poter lavorare elementi lunghi fino a 14,00 m. La dotazione del ponte comprende graffatrici per pannelli di diversi materiali, e inoltre un gruppo con dispositivo di cambio utensili in grado di segare, forare e fresare questi materiali con gli utensili adatti. È predisposta l’installazione di un gruppo aggiuntivo a cinque assi, con il quale è possibile ad esempio segare i gocciolatoi. Inoltre, su entrambi i lati del ponte si possono fissare dei gruppi. Questo dà libertà di azione per ulteriori possibilità di lavorazione, ad esempio per la soffiatura dell’isolamento tramite un’apposita soffiatrice, di cui Kay-Ebe Schnoor sta attualmente sondando le possibilità. Attualmente i materiali isolanti si montano ancora a mano. Il suo magazzino si trova vicino al tavolo 3, i pannelli vengono immagazzinati vicino ai tavoli 2 e 4.

Un inizio “super buono”

Concepito in collaborazione con l’Università di Magdeburgo, l’impianto di produzione è stato progettato assieme a WEINMANN: una collaborazione che Kay-Ebe Schnoor guardandosi indietro definisce “un piacere”. Tra gennaio e marzo 2016, in un capannone proprio appositamente costruito, grande 4.800 m², secondo il gerente da allora lavora “super bene, anche se naturalmente al momento stiamo ancora passando attraverso un processo di ottimazione, che durerà ancora un po’".

Buona prognosi per il futuro

Già adesso la carpenteria Schnoor, grazie alla nuova tecnica di produzione, ha aumentato il suo numero di pezzi da 30 nel 2015 a circa 100 componenti grezzi all’anno. Questo anche perché a Burg si è pensato per tempo alla corrispondente periferia e infrastruttura: “Oltre alla costruzione di capannoni, ci siamo permessi nuovi elevatori, abbiamo formato addetti alle operazioni preliminari di produzione, istruito operatori e non da ultimo aumentato le nostre capacità nel settore commerciale e nella vendita. Soprattutto l’aumento nella vendita dovrebbe portare in tempi relativamente brevi a un’ulteriore crescita nella costruzione di intelaiature in legno. I segni indicatori di una tale crescita non sono male. Infatti, Kay-Ebe Schnoor sperimenta sempre più il fatto che i costruttori si allontanano dalle tradizionali costruzioni massicce con strutture già pronte, perché in cantiere manca loro il personale qualificato"
. Poiché riuniamo molte categorie di opere e possiamo quindi offrire una soluzione molto efficiente per questo problema della manodopera specializzata, in questa direzione si delinea per noi un potenziale di crescita molto forte".

Fonte:
Holzbau Quadriga, numero 5/ 2016

Testo di:
Dr. Joachim Mohr, Tübingen

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1958 gegründet lag der Hauptfokus der Ing.-Holzbau Schnoor GmbH & Co. KG zu Beginn auf der Fertigung von Nagelplattenbinder. Seit 10 Jahren ist Schnoor im Bereich Holzrahmenbau tätig und liefert Elemente in Holzrahmenbauweise an Bauträger und Holzbaufirmen. Rund 6.000 Dachkonstruktionen verlassen jährlich die Fertigungshallen.

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