|   Holzbronn   |  Germania

Dalla sezionatrice per pannelli all’interfaccia online

Sezionatrice con collegamento internet? Solo fino a poco tempo fa tanti avrebbero reagito scuotendo la testa. Oggi, nell’ambito di Industria 4.0, le macchine della lavorazione del legno sono quasi tutte collegate in rete. Dove ci porta e quali sviluppi avrà il nostro settore? Un viaggio nel futuro cerca di fornirci alcune risposte.

Un articolo della rivista tecnica (agt agile technik verlag gmbh, Teinacher Str. 34, 71634 Ludwigsburg), 03/2017. Leggete l’articolo completo su www.hob-magazin.com.   

Siamo nell’anno 2030: Julian ed Emilia cercano sul loro tablet un nuovo arredamento per la loro sala. Discutono le loro idee mediante un chatbot (chat con un ro-bot). Il robot online dotato di intelligenza artificiale è un consulente insostituibile: propone il design adatto, si fa inviare le foto della stanza, richiede le misure, progetta la soluzione e la presenta direttamente sul tablet. “Sembra fantastico “, commenta Emilia. “Ma possiamo inserire ulteriori due ripiani nello scaffale a sinistra e togliere la vetrina? “  Sicuramente: il Bot inserisce le modifiche, aggiorna l’elenco dei pezzi e calcola il prezzo. “Adesso ci siamo, facciamo l’ordine “, esclamano entrambi. “Bene, in 2 giorni arriveranno i mobili “, promette il Bot e inoltra subito l’ordine completo degli elenchi dei pezzi e gli schemi di taglio ottimizzati direttamente all’impianto lotto 1 di Homag. Dopo 48 ore suonano alla porta di Emilia e Julian: “Buon giorno, consegniamo i vostri nuovi mobili.“

E’ soltanto science-fiction?

“Assolutamente no“, è l’opinione di Arne Mömesheim. Il responsabile dei software per il settore sezionatura sa perfettamente che “Tecnicamente tutto è possibile,  alcune soluzioni sono già realizzate – per esempio presso il nostro cliente in Polonia  meble.pl, completamente automatizzato, dal magazzino alla sezionatrice e a tutte le stazioni successive.“ Un muletto porta i pannelli consegnati dal camion fino alla posizione di immagazzinamento del magazzino lungo 75 m. Da qui viene gestito tutto automaticamente. Solo quando il pezzo è pronto per la spedizione, una persona fisica lo prende in mano. E Meble.pl va ancora un passo oltre: i clienti – soprattutto falegnamerie, ma anche clienti finali – possono configurare ed ordinare i loro pezzi direttamente su Internet.  Partendo dall’ordine i dati passano direttamente tramite la l’ufficio di programmazione alla macchina. Per quanto riguarda l’automazione, l’azienda polacca da tanto tempo si affida alle soluzioni Homag. Mömesheim sa perché: “Clienti come meble.pl si aspettano soluzioni complete da un unico fornitore per ottenere grande efficienza ed affidabilità nella produzione. E noi siamo il partner giusto, perché da oltre 30 anni offriamo ai nostri clienti macchine ed impianti collegati tra di loro “

Automazione in base alla produzione

Nel futuro l’elevato grado di automazione come da meble.pl  sarà lo standard?  Non possiamo farne una regola, dice l’esperto informatico Mömesheim e sottolinea: “Alla fine, una produzione altamente automatizzata comporta un elevato livello tecnologico. I conti devono tornare e questo è solo il caso quando le misure di digitalizzazione sono adatte alla filosofia produttiva della relativa azienda “Il grado di automazione è sempre collegato al concetto di produzione. Non tutte le soluzioni sono perfette per tutti nella stessa misura. Però non si possono chiudere gli occhi davanti al progresso della digitalizzazione.  I produttori ed utenti dovranno avere il coraggio di provare più spesso nuove soluzioni ed investire in nuove tecnologie, sostiene Mömesheim e cita Clayton M. Christensen: „Esisteranno sempre dei buoni motivi per non affrontare un rischio. Ma se si fa sempre solo quello che funzionava già nel passato, un giorno ci si sveglierà scoprendo di essere stati sorpassati “, , esperto di scienze di economia e autore della bibbia di Change-Management,The Innovator‘s Dilemma‘. 

Le cinque fasi dell’Industria 4.0

Guardando i propri clienti Mömesheim non se ne preoccupa. „Da molto tempo i nostri clienti non lavorano più solamente con sistemi analogici –  non nell’artigianato e men che meno nell’industria.“ Il rapporto con dati digitali è diventato routine, anche se con impronte e dimensioni diverse. I motivi dipendono dal livello dello sviluppo tecnologico delle singole aziende e dalle decisioni strategiche ed economiche.  Per avere un orientamento migliore, Mömesheim suddivide il livello di sviluppo delle aziende sulla via verso la completa digitalizzazione in cinque fasi:

  • Fase evolutiva 1: le aziende rilevano i dati di produzione elettronicamente e li inseriscono nella macchina di produzione. Si tratta di un collegamento dati di dimensione minima.
  • Fase evolutiva 2: la preparazione digitale del lavoro avviene già in ufficio. I dati vengono poi inoltrati mediante una rete interna alle macchina.
  • Fase evolutiva 3: queste aziende elaborano nell’ufficio di preparazione lavoro i dati dei loro clienti – partendo da semplici files .xls fino a dati 3-D di CAD/CAM.
  • Fase evolutiva 4: singole macchine sono collegate tra di loro aumentando cosi l’efficienza della produzione – un esempio è la combinazione sezionatrice-magazzino di Homag.
  • Fase evolutiva 5: adesso si aggiunge internet – nel caso ideale l’azienda riceve i dati di produzione che vengono generati direttamente attraverso lo shop online.

Dove ci troviamo oggi? La digitalizzazione fino alla fase evolutiva 3 ormai è standard secondo Mömesheim: “Qui sono richiesti solo piccoli passi, realizzabili facilmente da tutti. Non si tratta di tecnica aeronautica! “ Digitalizzazione ed automazione nel senso dell’ Industria 4.0 inizia con la fase evolutiva 4. I pionieri sono per esempio aziende che lavorano con combinazioni moderne tra sezionatrici e magazzini o isole di taglio come la HPS 320 flextec. “Le soluzioni Homag come per la sezionatura creano i presupposti per il grande passo successivo “, sottolinea Mömesheim. “Vale a dire per il collegamento dell’intera produzione con processi automatizzati per esempio ad un shop online “

Internet cambierà fortemente il settore dell’industria del mobile

“Se riusciamo a realizzare questa fase, allora i processi nella produzione nel futuro saranno ancora più intelligenti, interattivi ed efficienti. Soluzioni Homag come il comando macchina Cadmatic e l’ottimizzatore Cutrite possono giocare qui un ruolo centrale”  dice Arne. Nuovi moduli ed applicazioni serviranno a rilevare ed elaborare una maggiore quantità di informazioni – dati in tempo reale sulle regolazioni degli utensili, lo stato delle lavorazioni di una stazione oppure dell’intero impianto di produzione.  Anche la comunicazione tra le singole macchine verrà ulteriormente migliorata, come tra una sezionatrice ed i sistemi posti prima e dopo. “L’abbiamo già messo in pratica nel nostro centro di taglio completamente automatico HPS 320 flextec per produzione lotto 1. L’impianto è predisposto per l’integrazione in internet ad una soluzione con shop online per i clienti finali “, dice Mömesheim ed aggiunge facendo l’occhiolino: “Anziché di una sezionatrice per pannelli in questo caso dovremmo parlare di un’interfaccia online.“ Arne è assolutamente sicuro che internet diventerà sempre più importante per le aziende della lavorazione del legno. „E’ il passo logico successivo “, dice Mömesheim. „Anche se la configurazione del mobile via internet metterà il settore ancora davanti a grande sfide.“ Che questa strada è percorribile lo dimostrano i primi shop online dei terzisti e nel commercio con clienti finali– per esempio l’azienda Holzconnection.

Avanti nel tempo

L’azienda berlinese produce mobili su misura a buon mercato ,Made in Germany‘. La produzione non avviene nella sede centrale ne nelle filiale tedesche di Holzconnection, ma presso partner esterni.  E’ cosi da quando Alf Nagel ha fondato l’azienda nel 1984.  L’enorme crescita però si è verificata da quando il figlio Denys Nagel ha portato l’idea dell’azienda in internet e ha creato un shop online  che è molto avanti rispetto ai suoi tempi.  Come descrive Denys Nagel questa filosofia ? „Io la chiamo falegnameria 2.0. Non possediamo la falegnameria ma i dati, questo vale molto di più.“

Questa azienda a conduzione famigliare è riuscita a realizzare un shop online intelligente accessibile per tutti. I clienti finali possono creare mobili base come letti, tavoli o armadi semplici, scegliendo da diversi materiali standard. Per ogni materiale sono elencati i costi del materiale stesso e della lavorazione. Il cliente vede subito una rappresentazione realistica del suo prodotto  e quanto costa. Grazie al concetto intelligente di Holzconnection i costi di questi mobili si trovano spesso sotto il livello di una falegnameria classica. Confermando l’ordine con un semplice click del mouse, le liste dei pezzi salvati e gli schemi di ottimizzazione ottimizzati vengono inoltrati direttamente ad un partner produttivo. “Noi stessi non abbiamo niente a che fare con la produzione “, conferma Denys. “Per avviare il sistema abbiamo collegato semplicemente le principali soluzioni software – tra cui Cutrite Professional. Il software di ottimizzazione di Homag era sicuro dall’inizio, visto che dispone del migliore algoritmo.“

Sulla strada verso il futuro – con il know-how di Homag

L’esempio Holzconnection dimostra che: chi sfrutta le possibilità della digitalizzazione e le integra in un concetto integrale, riesce a creare nuovi punti di riferimento. “Questo richiede molto know-how  negli ambiti: informatica, software e tecnica di collegamento. Inoltre bisogna sapere quali dati sono essenziali per una produzione efficiente e continua “, sottolinea Mömesheim. “Homag possiede questo know-how da molti decenni. Per permettere ai nostri clienti di poterne trarre il massimo profitto,  concentriamo le nostre conoscenze globali per la progettazione di soluzioni Industria 4.0 all’avanguardia.“

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